CITAZIONE (ALwarrior @ Mar 4 2010, 01:08 AM)

Bhe insomma... è molto soggettivo... per me ad esempio in fatto di design BMW Moto è sotto terra e sarei preoccupato in caso di acquisizione per eventuali regali fatti ai tedeschi.... (vedi il designer Audi o i motori Lamborghini)...
Mi sembra più un sogno che realtà, i motori Husquarna erano progettati e realizzati da Cagiva, quindi stampi alla mano potevano fare quello che volevano ma non l'hanno fatto, dal mio punto di vista solo un imprenditore "all'italiana" può mandarare avanti il 2T nella situazione legale e generazionale di oggi... un imprenditore che conosce il mercato e vuole guadagnare senza perdere troppi soldi in sviluppo imporrebbe subito un 4T per la mito e la cosa è assai triste....
Personalmente credo che il miglior acquirente per MV sia qualcuno che con le moto non ha nulla a che fare, in modo che non possa imporre nulla di moda o di tendenza... in questo modo si lascerebbe la possibilità di creare qualcosa di innovativo e soprendente come è stato fatto in passato (Remoto).
Un anno di HD ha portato alle dimissioni del maestro Tamburini che dal mio punto di vista è una perdita gigantesca per il gruppo anche se nessuno dice nulla lassù, forse perchè non hanno più debiti (per ora)... Ci vorrebbe un acquirente fiscale con le spese e con la gestione amministrativa ma che lasci libertà sulla creatività tipica dei prodotti italiani.
Non so se BMW sia questo tipo di acquirente, è nello stesso settore e cura anche lo stesso segmento, personalmente ho l'idea che voglia comprare per apprendere, sfruttare e poi rivendere... (Come fanno d'altra parte tanti colossi del settore automotive).
Realizzare sogni è stato il pregio e la dannazione dei fratelli Castiglioni (personaggi che, insieme a Merloni, stimo tantissimo come imprenditori), a mio avviso.
Sotto la loro guida sono stati creati i migliori esempi di motociclismo: Ducati Paso, Ducati 916, Ducati Monster, Cagiva Mito, MV Agusta F4, MV Agusta Brutale.
Moto che han fatto, e fanno, sognare.
Ma costose da acquistare, costose da mantenere, poco affidabili, con scarsa cura dei dettagli funzionali, difficili da guidare, scomode. L'archetipo della moto da corsa italiana.
Ovvero la moto perfetta per il vero motociclista (nonostante la bravura di guida), pronto a sorvolare su tutti questi difetti.
Ma il mercato (quello su cui si "campa", economicamente parlando) vuole moto economiche, comode, affidabili, facili da guidare, che consumino poco. E "alla moda".
Castiglioni fa moto di nicchia, estremamente sensibili all'andamento di mercato.
L'ingresso di BMW più solo rendere più "popolari" queste moto, aumentando la fascia di mercato.
Questo secondo il mio parere
CITAZIONE (Kael88 @ Mar 5 2010, 10:43 AM)

Di Laverda ne esiste una sola