La storia della Mito

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La storia della Mito comincia nel 1989 quando la Cagiva decide di aggiornare il suo 125 stradale la C12R Freccia già da tempo sul mercato con un discreto successo. Nasce la Mito I, motore della Freccia a 7 marce con cilindro rivisto e sistema di scarico ottimizzato non chè l'utilizzo di materiali piu leggeri come l'alluminio. Diventa subito competitiva grazie all'interesse e agli investimenti di Cagiva nelle competizioni, diviene il 125 più performante sul mercato italiano. La mito I era priva delle carene inferiori, assomigliava quindi a una naked e in quel momento in Italia vendeva bene proprio quel tipo di moto, anche perchè Cagiva riusciva a fare un prezzo più competitivo rispetto alle italiane Aprilia e Gilera. Nel 1993 viene aggiornato il progetto Cagiva e nasce cosi la Mito II con diverse modifiche globali. Le sospensioni passano da 38mm a 40mm e ne viene modificata la regolazione. Oltre all'alluminio viene utilizzato anche il carbonio e i freni anteriori Brembo vengono ulteriormente migliorati. Viene anche costruita la versione Lawson dedicata al pilota che correva in GP500 per Cagiva con il numero 7 e la versione Explorer; esse ebbero il 10%di successo in più rispetto alla produzione normale. Nel 1995 nasce la Mito Ev che segna un vero e proprio stravolgimento del 125 sportivo di Cagiva. Il design diventa quello della Ducati 916 direttamente dalla mano di Tamburini e le modifiche interne sono diverse: Il motore e diaframma sono aggiornati, anche Marzocchi migliora le sospensioni, il cruscotto subisce qualche ritocco e la marmitta viene alzata di qualche centimetro. Ne risultò una moto veloce e potente dalla guida sportiva a accattivante. Nel 1997 vi è il cambio di alcuni sponsor e il raffinamento di alcuni materiali. Vengono prodotte diverse versioni tra come la colorazione Lucky Strike e SP di colore giallo e nero. Per quanto riguarda le colorazioni si passa da tinte omogenee (rosso, giallo, nero, grigio) a tinte con portanumeri bianchi (solo rossa a gialla) fino al 2004 quando viene introdotta una nuova tinta unica rossa. La Mito Ev è sempre stata a 7 marce ma in seguito alla legge sulla depotenziazione dei 125 si passò a 6 marce con 11kw (anche se i primi esemplari a 11kw furono prodotti nel '99 a seven speed), per fortuna o per astuzia dei tecnici Cagiva la depotenziazione è fatta con tecniche facilmente eliminabili. Il settore gare CRC (Centro Ricerche Cagiva) negli ultimi anni completamente assente ebbe come suo tributo alla Mito Ev un kit Sport Production in grado di trasformare la Mito strdale in moto da Monomarca. Dopo un brutta crisi il Gruppo Cagiva MvAgusta e Husquarna è di nuovo tornato operativo e la Mito continua a essere prodotta con successo . L'aggiunta dei nuovi capitali al gruppo Mv ha stimolato tutta l'azienda, cosi è nato il Trofeo Mito Kappa, monomarca di sole Mito 125 nato nel 2005. Sempre in quell'anno fu presentata al Salone di Milano la Mito SP525, moto da pista su base Mito Ev SP con estetica in stile Cagiva C594 da GP. Con questa moto verrà corso il trofeo Mito Kappa 2006. Nel 2007 viene introdotta una nuova livrea, carene nere lucide con portanumeri bianchi e cerchi oro e alla fine dello stesso anno viene annuciata la rivoluzione con la nuova Mito SP525 stradale al Salone di Milano. Derivata dalla onomima versione da pista la SP525 stradale possiede un motore 2 tempi Euro 3 con il sistema Dell'Orto ECS per la riduzione dell'inquinamento. Cupolino, freccie, codone e spechietti sono nuovi mentre resta uguale la ciclistica. Le livree sono differenti tra cui nero, bianco, rosso/grigo in stile F4, e rosso mentre i cerchi diventano neri.
Che la saga continui....

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